Lungomare Alfeo, indagini per verificare le condizioni dei marciapiedi a sbalzo

Avanti tutta ma con prudenza e nel pieno rispetto della qualità dei lavori da realizzare sul lungomare Alfeo. Il Comune di Siracusa ha affidato ad un tecnico esterno per verificare le condizioni dei marciapiedi a sbalzo sul lungomare. Sarà l’ingegnere Sebastiano Floridia a stabilire se su uno degli scorci più amato dai siracusani e turisti vi sia o no il rischio crollo.
A formulare la richiesta è stato il dirigente comunale del settore Lavori pubblici, Natale Borgione, che ha fatto seguito alla conferenza dei servizi per i lavori di consolidamento del Lungomare. In quella seduta di fine dicembre, come si ricorderà, era emersa la criticità statica degli sbalzi presenti lungo la via, non oggetto d’intervento previsto per il consolidamento dei muraglioni. L’ing. Borgione sostiene e scrive nella proposta che “è necessario effettuare indagini più approfondite sullo stato di consistenza degli sbalzi del lungomare Alfeo al fine di garantire la pubblica incolumità”.
Gli uffici comunali hanno, quindi, dato precedenza al provvedimento per “scongiurare la chiusura al transito dell’importante sito”. L’incarico è stato conferito all’ing. Sebastiano Floridia, atteso che gli uffici comunali “non dispongono di attrezzature in grado di portare a compimento tale indagine al fine di produrre un certificato di idoneità statica a firma di un tecnico strutturale regolarmente abilitato”.
Per pagare il corrispettivo al tecnico esterno, che ha ricevuto l’incarico, gli uffici comunali hanno impegnato in via provvisoria la somma di 10 mila euro, tratto dal capitolo delle manutenzioni delle strade urbane.
“Al fine di sgomberare il dubbio da qualunque strumentalizzazione in malafede – dice l’assessore Italia - ancorché non rientri nelle competenze del mio assessorato, ribadisco che ritengo di assoluta importanza il progetto cosi come la sicurezza e la riqualificazione del luogo”. Il vice sindaco, insomma, fuga ogni dubbio rispetto alla volontà dell’amministrazione comunale di realizzare gli interventi finanziati con la rimodulazione dei fondi della legge 433 del 1991, quella post sisma, con un finanziamento già disponibile di otre 3 milioni e mezzo di euro. Proprio l’assessore Italia, in sede di tavolo tecnico per la valutazione del progetto, tenuto il 3 marzo 2015 intervenne sotto l’aspetto della conformità urbanistica. In quella sede, l’assessore Italia propose il mantenimento dei cosiddetti sbalzi, o solettoni, “considerato il modificato uso dell’intera area e la fruizione delle attività commerciali della zona”.
Questo sosteneva quasi 3 anni fa il vice sindaco, che ritorna oggi sulla vicenda, confermando sostanzialmente la propria posizione favorevole ma anche nel rispetto dei tempi e della qualità degli interventi da realizzare.
La questione Lungomare Alfeo, quindi, torna di estrema attualità dopo che la conferenza dei servizi ha affrontato il nodo del progetto relativo al consolidamento e alla riqualificazione del costone. La conferenza dei servizi è chiamata ad acquisire i pareri sugli elaborati progettuali relativi al consolidamento dei muraglioni, la cui copertura finanziaria è assodata. Per questo tipo di intervento, infatti, il Dipartimento della Protezione civile ha stanziato un finanziamento pari a 2milioni 545mila euro, che rischiano di perdersi se ancora non si riuscisse a dipanare la matassa e a pervenire all’approvazione del progetto definitivo.

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