Lungomare Alfeo allo studio interventi

I provvedimenti del Dipartimento regionale della Protezione civile con i quali attendono la consegna dei lavori di consolidamento del lungomare Alfeo per un importo di 2 milioni 547 mila e euro, tocca all’Amministrazione comunale appaltare al più presto i lavori in modo tale da non perdere il finanziamento, stante che i fondi per la legge 433/91 stanno ormai per esaurirsi. Nel 2013 i finanziamenti andarono perduti e su sollecitazione dell’on. Vinciullo nel 2014 furono ripristinati. Gli uffici comunale stanno predisponendo il modo e i tempi di intervento per il consolidamento degli sbalzi, il sindaco Giancarlo Garozzo dovrà interdire la fruibilità del Lungomare Alfeo. La disposizione è stata dettata dall’esigenza di verificare la staticità della superficie sulla quale operano diverse attività economiche, ed è emersa nel corso della seconda conferenza dei servizi, convocata nell’ambito deli lavori di consolidamento del lungomare Alfeo.
La riunione era stata convocata per l’acquisizione dei pareri sugli elaborati progettuali relativi al consolidamento dei muraglioni, la cui copertura finanziaria c’è. Sul lungomare Alfeo insistono diverse attività di ristorazione ma anche i B&B e, soprattutto d’estate, lo sbalzo in questione è soggetto a sollecitazioni in quanto è per buona parte occupato dai dehors con tavolini e sedie, mentre lungo il marciapiede passeggiano cittadini e turisti, molti dei quali si affacciano alla ringhiera per ammirare il suggestivo tramonto del sole sul porto grande.
All’incontro erano presenti l’ing. Paolo Rizzo, responsabile unico del progetto, i progettisti arch. Mario Rizza e ing. Luigi Bonuso, il dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune, ing. Agostino Calandrino, il delegato del Genio civile, arch. Giuseppe Piccione, il tenente di vascello Carmelo Insinga per la Capitaneria di porto, l’ing. Paolo Impelluso in rappresentanza del Dipartimento regionale di protezione civile, l’arch. Muzzicato per l’Italgas; però, i progettisti hanno illustrato gli interventi previsti con particolare riferimento alle opere previste nello sbalzo da mantenere. Hanno riferito che le opere riguardano la manutenzione straordinaria dell’intradosso dello sbalzo con l’intervento protettivo delle armature esistenti e la ricostruzione con malta antiritiro del copriferro originario nelle parti in cui manca. Sulla parte esterna, invece, è prevista la rimozione del marciapiede esistente con la riduzione di carichi che agiscono sullo sbalzo oltre al rifacimento di massetto e pavimentazione. Prevista anche la sostituzione della ringhiera metallica di protezione. Il Genio civile ha chiesto ulteriori verifiche alle ringhiere e alla balconata, atteso che gli interventi di manutenzione proposti negli sbalzi per le criticità strutturali rilevanti, fanno sì che ad intervento effettuato non se ne consegue un miglioramento strutturale e, quindi, un livello di sicurezza maggiore in termini di pubblica incolumità. La Capitaneria di porto ha chiesto chiarimenti sulle condizioni di staticità della balconata e della ringhiera protettiva nei termini dell’incolumità pubblica e quindi per la sicurezza della navigazione.
Il recupero degli sbalzi era stato sollecitato nella seduta del tavolo tecnico del 3 marzo 2015 dall’assessore al centro storico, Francesco Italia. Una scelta, trasmessa alla conferenza dei servizi, che era stata dettata dalla presenza in tutta la zona del Lungomare Alfeo di attività commerciali. Il progetto prevede verifiche complessive ai muraglioni ma non sugli sbalzi esistenti, pertanto, eventuali indagini per verificare la staticità degli sbalzi non possono trovare copertura economica con il finanziamento concesso con la rimodulazione dei fondi della legge 433 del 1991, relativa alla ricostruzione post sisma del 1990. E’ stato, quindi, deciso che sarà il Comune di Siracusa a dovere reperire le somme per eseguire le indagini e le eventuali opere di consolidamento. Nel corso della conferenza dei servizi, i tecnici del Comune hanno fatto notare che, dal punto di vista urbanistico, l’intervento proposto, nella parte in cui è previsto il mantenimento degli sbalzi, non è conforme al piano particolareggiato di Ortigia.
La conferenza dei servizi ha dato mandato al responsabile unico del procedimento di avviare l’acquisizione del parere di conformità urbanistica dell’opera nella previsione di un intervento di consolidamento, al momento impossibile perché manca la copertura finanziaria. In attesa di risolvere i problemi di ordine burocratico ed economico, visto che “allo stato degli atti, non sono offerte sufficienti garanzie in ordine alla staticità e alla sicurezza degli sbalzi”, la conferenza dei servizi “ritiene imprescindibile l’emanazione da parte del sindaco, dei provvedimenti contingibili e urgenti di interdizione alla fruibilità degli sbalzi e tesi a tutelare la pubblica incolumità e a garantire la sicurezza urbana”.




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