Lukoil, Zappulla: «Chiesto al ministro Calenda di convocare i dirigenti»

«E’ intollerabile che una Società così importante per il tessuto produttivo e occupazionale della provincia di Siracusa, e dell’intera Sicilia non offra le giuste, tempestive e doverose informazioni al territorio e all’intero Paese – esordisce così in una nota il deputato nazionale Pippo Zappulla.
«Considero inaccettabile subire questo messaggio, devastante e che rischia di diventare prassi: infatti, alla luce dei recenti provvedimenti assunti dalla Magistratura, la vicenda Lukoil può far passare una sorta di metodo “ricatto ambiente-occupazione”.
«La Lukoil ha quindi il dovere di spiegare ai lavoratori, al sindacato e alle istituzioni cosa intende fare davvero e le vere ragioni di una eventuale cessione.
«La questione è diventata troppo seria per accontentarsi degli annunci e delle repentine smentite – conclude Zappulla -: in gioco c’è una fetta strategica dell’apparato produttivo e industriale, si aprono scenari inquietanti sull’occupazione e si stanno ponendo ombre pesantissime sugli interventi necessari per l’ambiente e la sicurezza».
Sulla vicenda della vendita degli impianti Isab interviene l’on. Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS: «Giovedì scorso avevo lanciato l’allarme, in seguito ad alcune indiscrezioni supportate da Reuters, sul rischio che Lukoil abbandoni la nostra terra, cedendo gli impianti che gestisce in provincia di Siracusa.
«Queste indiscrezioni sono diventate fatti più concreti e, di conseguenza, pur non volendo né potendo entrare sulle scelte strategiche della Lukoil, alcune cose devono essere chiare a tutti e cioè che la difesa dei livelli occupazionali, la difesa e il rispetto dell’ambiente, i livelli di investimento che queste nuove società intendono fare devono essere concordate con il territorio e, in modo particolare, con i rappresentanti dei lavoratori.
«Nessun pregiudizio, ha concluso l’on. Vinciullo, ma si faccia immediatamente chiarezza per rispettare questo territorio, che già, tante volte, ha dovuto soffrire e subire scelte fatti in altri contesti».

Pubblica su Facebook