La ZTL e la furbata di un intento capzioso verso automobilisti

di Roberto Fai

Premetto che non ho mai violato la zona ZTL (Ortigia), sin dalla sua istituzione – l’istallazione dei semafori di avvertimento (all’ingresso di c.so Matteotti e a “Porta Marina”) –, tuttavia non si può non denunciare l’illogicità, l’incoerenza, il pressappochismo – dietro cui si cela una sorta di furbizia capziosa – dell’amministrazione comunale di Siracusa, con in testa (non può che essere così) l’assessore alla viabilità del Comune. Da quando è stato tolto il semaforo con il video posto nei due ingressi sopra citati, e avendo posto indietro, alla fine di via Malta – al punto di accesso del ponte (nuovo) “Santa Lucia” –, il cartello luminoso che avverte che è in funzione la ZTL (di solito, sabato e domenica), è naturale che l’ignaro automobilista (siracusano o turista) prosegua normalmente lungo il ponte, dal momento che non è detto in alcun modo che proseguire lungo il ponte sia vietato, anzi, a fine ponte, è possibile procedere a destra fino al parcheggio (a pagamento) alla Marina, per cercare un posto auto, stante che il divieto d’accesso alla ZTL riguarda sempre la via d’ingresso di c.so Matteotti e la Porta Marina. Tenuto conto che dal momento d’ingresso sul ponte S. Lucia al parcheggio della Marina – tra traffico di auto e tempi lenti di percorrenza – occorrono normalmente da 3 a 5 minuti, può anche accadere che l’automobilista, giunto al suddetto parcheggio, possa anche non trovare alcun posto-auto libero, ed essere così costretto a ritornare indietro – senza violare in ogni caso le vie a ZTL –, provando così a trovare un posto-auto, o al Parcheggio Talete, o in altre vie, aree e zone (libere o a pagamento), senza violare il divieto di accesso alla ZTL. La cosa surreale è che in queste settimane sono già giunte migliaia di multe a ignari automobilisti, dietro la presunzione furbesca dell’Amministrazione che coloro che con le loro auto hanno varcato il ponte S. Lucia e poi, per varie ragioni, non hanno trovato posto-auto nel parcheggio della Marina, oppure per ragioni diverse (la telefonata di un malore di un parente; l’urgenza di dover rientrare per qualche ragione, ecc.), sol per ciò, avrebbero violato il divieto di accesso alla ZTL – pur senza aver violato la ZTL. Potrebbe anche accadere che chi abbia seguito il percorso del Ponte S. Lucia, con l’occhio rivolto al segnale visivo (all’ingresso) che segnala che sia “libero” qualche posto al parcheggio (a pagamento) della Marina, possa essersi trovato nella probabile situazione – perché preceduto da altre auto lungo il ponte e la strada – di trovare esauriti i posti auto, appena giunto alla soglia del parcheggio in questione, e sia così costretto, o a sostare lì qualche minuto – nella speranza che si liberi qualche posto –, oppure decidere di fare ritorno indietro, senza tuttavia violare il divieto di accesso alla ZTL. Sta di fatto che di fronte a comportamenti, esempi, o episodi come quelli qui esposti, centinaia e centinaia di ignari automobilisti si sono visti fioccare multe di 98,00 euro, senza essersi inoltrati nelle vie in cui esiste la ZTL. Tanto vale, allora, collocare un semaforo rosso all’inizio del ponte S. Lucia nei giorni della ZTL ed evitare la furbata di un intento capzioso verso automobilisti (cittadini e turisti), indotti inconsapevolmente nell’errore e vedersi fioccare multe salate. Per gli esempi qui fatti, le esorbitanti e immotivate multe potrebbero benissimo essere contestate davanti ad un Giudice di pace, per la loro inconsistenza fattuale, per l’ambiguità che viola il fondamento della “certezza della norma”, e tuttavia è comprensibile che i singoli cittadini multati, per evitare una spesa giudiziale, si mostrino restii ad affrontare un giudizio “incerto” davanti al giudice. Sta di fatto che il tema è stato oggetto di una votazione – quindi il problema c’è!!!! –, nelle settimane scorse, del Consiglio comunale. Tuttavia, la maggioranza del Cons. comunale ha bocciato la proposta sensata che chiedeva di annullare queste multe. Al pressappochismo di una scelta davvero surreale dell’Assessorato alla viabilità, si è aggiunto quello collettivo della maggioranza del Consiglio comunale, che ha bocciato la proposta di annullare le multe. Mi permetto di osservare che quanto descritto sopra evidenzia una scelta un pò furbastra, forse anche arrogante, attuata con motivazioni e logiche capziose e al limite della legalità.

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