La storica Fontana di Diana restituita da un volontario al suo originario splendore

di Salvatore Maiorca

Italia Nostra registra con soddisfazione il completato risanamento della monumentale Fontana di Diana, ornamento e vanto di Piazza Archimede. Lo afferma Liliana Gissara, vicepresidente della sezione di Siracusa.
“La Sezione – afferma la professoressa Gissara - coglie l'occasione per esprimere profonda gratitudine al restauratore del Museo "Paolo Orsi", Gerlando Pantano, che ha prestato la sua magistrale opera fuori dall'orario di servizio, a titolo del tutto gratuito, restituendo alla Fontana l'originaria bellezza e alla piazza il dovuto decoro.
“Il restauratore Gerlando Pantano - prosegue la Gissara - rappresenta un raro esempio di passione per il proprio lavoro e di alto senso civico da segnalare alla cittadinanza ed alle istituzioni”.
La vicepresidente di Italia Nostra Siracusa ricorda che “già nel marzo 2016 la Sezione aveva segnalato a mezzo stampa le precarie condizioni di alcune parti dell'insieme di sculture che compongono la monumentale fontana, opera dello scultore Giulio Moschetti, risalente al 1906”.
Sottolinea inoltre che “il materiale utilizzato, il cemento armato, richiede un'attenta e costante manutenzione, ancor più quando il manufatto (come nel caso la fontana) è costantemente soggetto all'azione dell'acqua. La manutenzione di una così importante e storica opera di arredo urbano, unica del genere in una città che pure è ricca di risorse idriche, quindi non può e non deve essere posta in secondo piano. Basta trascurare per un pò di tempo un piccolo distacco di materiale o una crepa non proprio a vista per causare danni anche importanti al complesso delle sculture. Bisogna pertanto monitorarne costantemente le condizioni. E l'ultimo restauro risale al 1996.
“La Fontana, - conclude la professoressa Gissara - molto amata dai siracusani e molto ammirata dai turisti per la sua bellezza impregnata di classicità e per l'armonica monumentalità, è parte del patrimonio artistico della città; come tale, deve essere oggetto di una cura costante che rimedi al degrado causato dal trascorrere del tempo e dall'azione dell'acqua”.
Si chiude così un altro capitolo del più generale degrado che da anni travaglia questa città, trascurata, disamministrata, violentata. E’ il degrado della igiene urbana che ha fatto diventare la città sporca e maleodorante, del trasporto pubblico che praticamente non c’è, del conseguente caos circolatorio che fa aumentare l’inquinamento atmosferico, acustico, ambientale in generale, delle strade dissestate, di Ortigia violentata dalla trasformazione delle strade in friggitorie all’aperto e dai decibel di una movida sfrenata e sregolata, e da tanti altri guai ancora.
E questo capitolo della Fontana di Diana si chiude bene esclusivamente grazie allo slancio civico di un privato volontario, il restauratore Gerlando Pantano, il quale, accogliendo l’appello di Italia Nostra, ha dedicato la sua opera, la sua competenza, il suo tempo libero al recupero di un bene prezioso della città. Grazie dunque a Gerlando Pantano e a Italia Nostra. E ulteriore disdoro per questa città disamministrata e violentata.





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