La difesa di Raeli chiede motivazioni della sentenza

Lo scorso 18 novembre, i giudici, nell’emettere il dispositivo, avevano fissato il termine di 90 giorni per il deposito delle motivazioni, attraverso le quali la difesa può studiare la strategia per opporre ricorso per Cassazione. La scadenza, quindi, avrebbe dovuto essere alla fine di febbraio. Ma a tutt’oggi, non si ha alcuna traccia del documento. Così, l’avvocato Giambattista Rizza che sin dal novembre 2010 difende Giuseppe Raeli il pensionato avolese, che deve rispondere di una serie di omicidi avvenuti a Cassibile; si è fatto ricevere dal presidente della Corte d’Appello etnea. «Ho chiesto al presidente - dice Rizza - i motivi per i quali ancora oggi, sette mesi dopo la sentenza, non siano state ancora depositate le motivazioni. L’alto magistrato mi ha risposto che solleciterà il presidente della sezione che ha esitato la sentenza Raeli affinché adempia al proprio compito».
Il dispositivo era stato letto dal presidente Luigi Russo dopo 7 ore di camera di consiglio. E dovrebbe essere lo stesso presidente a redigere le motivazioni da depositare. «Bisogna considerare - incalza l’avv. Rizza - che, nel frattempo, il presidente Russo è andato in pensione, per cui è probabile che siano subentrate altre circostanze che non gli consentano di porre in prima istanza il deposito degli atti. Atti che per noi sono fondamenta- li al fine di accelerare i tempi di celebrazione del processo davanti alla Corte suprema».
La sentenza di secondo grado, come si ricorderà, ha riformato in parte quella emessa dal tribunale di Siracusa. Sotto l’aspetto prettamente penale, la Corte ha ridotto i mesi di isolamento diurno da 24 a 18. Per quanto riguarda le conte- stazioni il collegio giudicante composto dal presidente Russo e a latere da Elisabetta Messina, ha confermato la sentenza di colpevolezza per l'omicidio di Giuseppe Calvo (9 ottobre 2012), per il duplice delitto dei coniugi Sebastiano Tiné e Giuseppa Spadaro (31 luglio 2003), per l'omicidio di Giuseppe Spada (18 agosto 2004), e per il tentato omicidio di Giuseppe Leone (15 marzo 2009). Il tentato omicidio di Aurora Franzone (12 febbraio 2004) è stato derubricato in minaccia aggravata e quindi dichiarato prescritto.
La Corte lo ha assolto per gli omicidi di Antonio Bruni avvenuto il 21 novembre 1998 e di Rosario Timponello Rizza (28 gennaio 1999).

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