«La crisi aggredisce le famiglie siracusane»

«Mentre i partiti guerreggiano sulla riforma elettorale,la politica autoreferenziata si trastulla per sopravvivere,i numeri Istat sulla disoccupazione rivelano una crisi senza ritorno e l'impietosa distanza tra la situazione reale e le proposte della politica – argomenta così la segreteria Ugl Siracusa -. Per la politica l'occupazione non è una priorità, mentre i cittadini sanno che è la vera emergenza, un esercito di persone tra senza lavoro e precari, un popolo a forte e drammatico disagio occupazionale, che sta frantumando la coesione sociale e psicologica e alimentando un disastro antropologico i cui costi sono tutti da quantificare. I costi della disoccupazione sull'economia sono invece chiari: per ogni punto di senza lavoro calano la ricchezza e il prodotto interno lordo e aumenta il debito pubblico.
«La disoccupazione crea povertà ai singoli ma anche a tutto il sistema. Ogni senza lavoro è un consumatore mancato, con un effetto domino pesante nel ciclo dell'economia. Ieri a Catania è stato presentato il piano progetti per il Sud.
«Non solo quale Sud se solo Catania nulla da eccepire , credo che per la provincia di Siracusa non esistono progetti, e a quei progetti che potevano dare qualche piccola boccata di ossigeno i fondi sono stati revocati, di quale sviluppo possiamo parlare, quale risposta dare ai centinaia di disoccupati, perche la politica è impegnata in altri fronti sia Nazionale che Regionale, il Governo Crocetta negli ultimi anni quanti progetti hai finanziato, oggi si parla di aprire la crisi del Governo Regionale, perché se è stato un fallimento non provvedevano prima a dare risposte vere e concrete ma non ci potranno dare risposte perché è chiaro a tutti i siciliani meglio una valanga di senza lavoro. I media devono cercare più di costruire che solo denunciare, devono favorire un clima di cooperazione solidale».

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