Infrasettimanale di lusso al De Simone con il forte Matera di Gaetano Auteri

di Armando Galea

QStanno distruggendo il calcio e in pochissimi alzano il ditino per difenderlo. I giocatori di classe in una diciplina sportiva che conta decine di migliaia di praticanti si possono ormai contare sulle dita di una mano visti i ritmi forsennati che non danno il tempo di pensare. Abbiamo introdotto il VAR, la cosiddetta moviola in campo, e domenica sera abbiamo assistito all’annullamento di un gol per un fallo avvenuto nell’azione precedente. Le sostituzioni sono arrivate ormai al numero ragguardevole di cinque e c’è chi pretende che siano portate a nove o a dieci. Si gioca ormai ogni tre giorni anziché ogni sette come se una partita di calcio, per la chi la gioca, fosse una passeggiata. Se poi ci si mettono anche gli sproloqui di provenienza etnea nelle pause della querelle interna col Comune, la misura è davvero colma. E bene ha fatto Cutrufo con un calibrato intervento a rintuzzare le risibili accuse di campionato falsato sol perché il derby con l’Akragas, anziché all’Esseneto si è giocato al De Simone. Che poi oggi, trovandosi a passare dalla sua Siracusa, Gaetano Auteri voglia far provare al Matera il sintetico dello stadio che lo ha visto apprezzato protagonista sia da giocatore che da allenatore, pare che non interessi a molti, più interessati al derby dei derby del 14 Ottobre che all’incontro coi lucani. E invece non solo bisogna badarci, ma bisogna anche cercare a di vincerlo questo incontro per mandare un eloquente messaggio a chi straparla delle sudate fortune degli azzurri che non interesseranno di certo l’ufficio indagini della FIGC vista la regolarità con cui sono state guadagnate. Certo che un po’ di stanchezza in campo si farà sentire, in misura maggiore per il Siracusa che ha giocato sabato e in misura minore per il Matera che ha incontrato la Paganese nell’anticipo di venerdì. Ed sono proprio i segni di ripresa che i lucani hanno fatto registrare che ha spinto “Misterbianco” a catechizzare i suoi sull’importanza dell’incontro e sulla necessità di assicurarsi i tre punti. Diciamo subito che non sarà un gioco da ragazzi. Il Matera è infatti una signora squadra che può permettersi il lusso di tenere in naftalina giocatori come Negro (capocannoniere assoluto dello scorso campionato) e Scognamiglio che col Trapani faceva la B. Ci saranno sicuramente dei turn-over fra i padroni di casa. A cominciare dall’impiego di Mangiacasale che se in condizioni di scendere in campo potrà dare il suo valido contributo, all’individuazione di una migliore posizione per Mazzocchi e all’inserimento nelle rotazioni di Liotti, Mucciante, Toscano, Plescia e Vicaroni. Chiaro che occorrono forze fresche. E tutto dipenderà da come i sostituti sapranno inserirsi in un organigramma che ormai tende a consolidarsi. Sarà comunque una bella sfida fra due tecnici e due squadre che sanno giocare a calcio, promessa quindi di spettacolo per buongustai.

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