Immobili, una nuova norma «deposito prezzo dal notaio»

La legge sulla Concorrenza ha disposto il denominato «deposito prezzo dal notaio» (legge n.124/2017) una norma secondo la quale, quando avviene la compravendita di un’abitazione, i soldi vanno al notaio fino al momento della trascrizione della vendita e, quindi, fino al definitivo passaggio di proprietà. Il meccanismo non è stato accolto con favore dalla Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali).
La norma è stata oggetto dell’intervento del notaio Annio De Luca, presidente consiglio notarile di Siracusa, ieri mattina nel corso dell’assemblea ordinaria della FIAIP sezione di Siracusa presso un noto hotel, dove sono state rinnovate la cariche: Giuseppe Zanchì, riconfermato all’unanimità presidente provinciale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Siracusa per il quadriennio 2017-2021, i consiglieri provinciali neo eletti: Tony Aruta, Ornella Raudino, Lucia Giudice e Paolo Caruso e i riconfermati: Francesco Sortino e Paolo Raudino. Presente all’incontro il presidente regionale Fiaip, Carmelo Mazzeppi.
Nel corso del suo intervento il notaio De Luca ha fatto una disamina sulla norma «deposito prezzo dal notaio». Ma vediamo come funziona. Secondo quanto stabilito dalla legge sulla Concorrenza, al momento dell’acquisto della casa, tutte le somme corrisposte dall’acquirente al venditore o a titolo di pagamento delle imposte devono confluire su un apposito conto del notaio destinato proprio a ricevere detti importi.
In particolare, la normativa stabilisce che:
• il notaio deve avere un conto corrente dedicato sul quale far confluire il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte dovute per l’acquisto di casa o altri immobili; il notaio viene fatto divieto di lucrare sugli interessi che quel conto corrente nel frattempo produce; il notaio inoltre non può utilizzare tali importi per fini differenti se non per il versamento delle tasse;
• sul predetto conto corrente devono affluire anche tutte le somme che il notaio sia incaricato di custodire;
• se il notaio è debitore di qualcuno, i relativi creditori non possono pignorare i soldi depositati su tale conto corrente;
• se il notaio muore tali soldi non vanno a finire ai suoi eredi;
• se il notaio è sposato tali soldi non entrano nel regime di comunione dei beni con il coniuge;
• il notaio non può rifiutarsi di custodire e tenere in deposito il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità della trascrizione della vendita immobiliare: è solo da questo momento, infatti, che il compratore acquisisce la definitiva certezza che l’acquisto si è perfezionato senza problemi e, quindi, che sul bene venduto non vi sono pesi come ipoteche giudiziali, sequestri, pignoramenti, domande giudiziali, ecc.;
• le parti possono affidare al notaio il deposito delle somme necessarie a estinguere eventuali passività gravanti sul venditore; si pensi al tipico caso della vendita di una casa acquistata con un mutuo ancora in corso di ammortamento: l’acquirente versa l’intero corrispettivo dimodoché una parte di questo venga girato alla banca per l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca.
La normativa ha effetto retroattivo, questo vuol dire che si applica anche ai compromessi stipulati prima del 29 agosto 2017, data di entrata in vigore della legge sulla Concorrenza.
G.B.

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