Il Siracusa e la politica della lesina alla vigilia di una nuova avventura

di Armando Galea

A conti fatti fra chi si avventura in spese pazze pur di accontentare la piazza e la politica della lesina di Cutrufo è senz’altro quest’ultima quella preferibile. E chi non può dargli ragione dopo aver visto le mediocri esibizioni della nazionale maggiore, di quella minore e la finale di champions league che ha visto squagliarsi come neve al sole la migliore squadra italiana? Quindi, quando la gente storce il naso nell’apprendere i precedenti dei primi arrivi in casa azzurra, sappia che è preferibile fare arrivare giocatori mediocri riservandosi poi di motivarli, che prendere gli assi, veri o presunti che siano, che vivono di glorie passate. Per far meglio capire il nostro pensiero, il tifoso deve rendersi conto che quello dell’anno scorso è stato un campionato mediocre. Lo doveva stravincere il Lecce e finì per vincerlo il Foggia. Gli stessi play-off furono per le squadre del girone C un fallimento. Se li giocarono quelli degli altri gironi grazie a impianti di gioco di gran lunga superiori. E lo stesso Siracusa riuscì nel girone di ritorno ad emergere perché pur disponendo di giocatori alla fine della carriera o reduci da campionati deludenti o addirittura da infortuni, trovarono in Sottil un allenatore che, nell’impossibilità di accrescere il bagaglio tecnico dei giocatori che gli erano stati affidati, riuscì a motivarli, a trasformarli agonisticamente in lottatori, riuscendoci quando le altre squadre erano in fase calante, per il semplice fatto che gli altri tecnici non erano riusciti a compire lo stesso miracolo. E chi oggi critica Sottil per essersi incaponito a lasciare il Siracusa, si ricordi che l’inizio dello scorso campionato era stato per lui e per la squadra un mezzo calvario tanto che, alla decima giornata il Siracusa si ritrovava in terzultima posizione, con soli sette punti in classifica, frutto di una sola vittoria, tre pareggi e ben sei sconfitte, uno in più del fanalino di coda, e soli sette gol fatti e quindici subìti. E la partita successiva, finita 1-1 in casa con la Fidelis Andria, non furono pochi quelli che dagli spalti invitarono Sottil ad andarsene. Volete che il tecnico piemontese se ne fosse dimenticato? Ha aspettato che il Siracusa gli mettesse a disposizione un organico di gran lunga superiore a quello dello scorso anno e non avendo avuto la garanzia che si aspettava ha preferito accasarsi altrove, conscio che i miracoli non si ripetono. A chi chiede quindi al nuovo tecnico che campionato sarà quello che sta per cominciare, Paolo Bianco, visti i presupposti, farebbe bene a mettere le mani avanti e a rispondere che non sarà meno mediocre di quello dell’anno scorso con l’aggiunta, a titolo precauzionale, di un “io, speriamo che me la cavo”.
Le ultime due notizie il Siracusa ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Tiziano Mucciante, difensore centrale di 34 anni, Mucciante ha giocato lo scorso anno con la Ternana. In passato ha vestito la maglia di Fondi, Benevento, Matera e Pescara.
Altra pedina importante Manuel Daffara terzino di 28 anni, Daffara ha giocato lo scorso anno con l'Ancona. In passato ha vestito la maglia di Catanzaro, Perugia, Nocerina e Albinoleffe.

Pubblica su Facebook