Ias sfoglia la margherita prospettive contrastanti

All’Ias si sfoglia la margherita: nuova convenzione o bando di gara ed intanto il tempo dell’ultima proroga concessa sta per scadere, il 30 settembre è alle porte e nulla c’è sotto il sole per la definizione di una strategia politica e industriale.
C’è chi spinge perché venga stipulata con l’Irsap e quindi con la parte pubblica dell’Ias, rappresentata dalla Regione siciliana, una convenzione pluriennale, dall’altra c’è chi spinge a bandire una gara europea per individuare il soggetto che dovrà assumersi appieno la gestione del depuratore consortile.
Nell’ultima assemblea ristretta dei soci che si doveva tenere a inizio settimana, l’incontro è andato a vuoto ed in quella sede doveva essere approfondita la tematica. Dopo questo flop già la prossima settimana è prevista una riunione del consiglio d’amministrazione dell’Ias proprio per preparare il terreno per una nuova discussione in assemblea.
Intanto le notizie che filtrano dalla Regione sono contrastanti. Il direttore dell’Irsap, Maria Grazia Brandara, non sembra essere d’accordo a rinnovare al consorzio la convenzione in scadenza per continuare a gestire ancora a lungo il depuratore di Priolo, in quanto potrebbero esserci delle criticità d’ordine amministrativo nel rinnovo della convenzione per cui ha prospettato l’unica strada possibile da imboccare, quella che porta a un bando pubblico per l’appalto del servizio in concessione del depuratore.
Il sindacato è preoccupato per i lavoratori, l’assessore Lo Bello qualche mese aveva annunciato l’intenzione del rinnovo della convenzione. Adesso assistiamo a una sostanziale marcia indietro e sembra si stia andando verso l’ennesima proroga a breve termine che servirà ad attrezzare il bando di gara con rilevanza europea. La prossima settimana il consiglio d’amministrazione si riunisce prima dell’assemblea dei soci, nella quale pare venga nominato un amministratore unico che non sarebbe di gradimento ai privati. Insomma, per i lavoratori dell’Ias si prospetta ancora un ventaglio poco certo sul loro futuro occupazionale.
Il sindacato fa capire che la soluzione auspicata sia quella di mantenere la convenzione così come lo è stata in questi quasi 40 anni di attività del depuratore consortile.

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