«Forza Italia offende l’elettorato Siracusano»

«La gente è stufa dei vecchi metodi verticistici e lontani dal confronto con il territorio. C'è bisogno di un vero cambiamento nel fare politica» – lo afferma in una nota il sindaco di Avola, Luca Cannata -. Con le candidature di Forza Italia al momento sul tavolo, l'elettorato dei «Cannata» non si sente coinvolto e non si rivede nelle decisioni prese in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Così Luca Cannata, sindaco di Avola e fratello del deputato regionale Rossana, commenta le scelte rese pubbliche dalla parlamentare Stefania Prestigiacomo, che ieri in tarda serata aveva contattato il primo cittadino di Avola per informarlo delle scelte sui nomi da proporre per le Politiche. Cannata non è candidabile perché la legge prevede le dimissioni anticipate, e lui ha preferito continuare a fare il sindaco. Ma rappresentando il 70% dei voti di una città importante della provincia, e allo stesso tempo di parte del territorio siracusano che ha votato la sorella Rossana alle ultime elezioni regionali mettendo la «X» sul simbolo di Forza Italia, si aspettava quantomeno un confronto sui nomi e sul metodo e non la sola informativa a cose fatte.
«Non c'è stata alcuna condivisione né partecipazione – dice - dimostrando ancora una volta l'incapacità nell'ascoltare la base e sottovalutando quindi le ultime dinamiche politiche regionali e amministrative.
L'on. Prestigiacomo ha detto che Forza Italia non può «permettersi il lusso di essere debole nella zona sud della provincia di Siracusa» e per questo ha proposto la candidatura di Daniela Armenia, nuora dell'on. Pippo Gennuso. Inoltre dice che tale candidatura mi servirà politicamente. Così dicendo, l'ex ministro non solo non tiene conto di chi in Forza Italia ha anni di militanza, ma offende il nostro elettorato (che tra l'altro nella zona sud trova le sue radici) e il nostro lavoro svolto per portare un'ondata di speranza e di vero cambiamento nella politica della nostra provincia».
Dunque, il sindaco Cannata, non comprende il senso delle scelte operate dalla Prestigiacomo, ritenendo che operazioni calate dall'alto non solo non rafforzano, ma c'è il rischio concreto di deludere la base e il largo elettorato dimostrato per nulla coinvolto nelle decisioni.
«È un'operazione a perdere tutto ciò che non prevede la partecipazione di tutti ed è - conclude Cannata - palese che il nostro elettorato attende segnali di coinvolgimento e di discontinuità altrimenti si comporterà di conseguenza».

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