Ex Provincia: «Niente squilibri nella ripartizione delle somme»

Ieri mattina in primo piano la disamina della situazione critica dell’ex Provincia, il commissario straordinario Giovanni Arnone, incontrando i sindacati, sulla situazione finanziaria, definita “grave”. Per quanto riguarda i fondi stanziati da Palermo, i primi 2.7 milioni di euro saranno disponibili in cassa nella prima parte della prossima settimana. Per gli altri 11,7 milioni di euro, invece, dovrebbero essere necessari almeno 20 giorni. Le sei mensilità sia ai dipendenti dell’ente, sia a quelli della partecipata (Siracusa Risorse) e per tutto il 2017 saranno assicurate, ma la questione dissesto rimane in piedi, per il commissario viene definita «l’extrema ratio», spetterà anche agli ispettori regionali che in questi giorni concluderanno le verifiche sui libri contabili dell’ente e indicheranno quale via seguire.
Nessun timore, da parte di Arnone, per l’annunciata volontà dell’ex Provincia di Ragusa di impugnare il provvedimento, visto che l’iter si è snodato secondo quanto previsto da una legge speciale della Regione.
In una nota interviene l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Bruno Marziano: «Niente squilibri nella ripartizione delle somme: Liberi consorzi e Città metropolitane potranno utilizzare gli avanzi di amministrazione per la spesa corrente». Marziano ha smentito alcune voci diffuse sulle somme destinate agli enti.
«Mi dispiace che la diffusione di informazioni errate stia determinando questa situazione di tensione in merito alla ripartizione dei finanziamenti aggiuntivi per i Liberi consorzi siciliani e le Città metropolitane.
«Non si tratta, infatti, di una mera distribuzione dei 21,5 milioni di euro aggiuntivi ma della decisione adottata dalla Giunta regionale di consentire ai Liberi consorzi e alle Città metropolitane di utilizzare anche gli avanzi di amministrazione che detengono per la spesa corrente. Pertanto non c’è alcuno squilibrio nella ripartizione delle somme e, ribadisco, alle somme ripartite dei 21,5 milioni va aggiunta la possibilità, per gli enti che li detengono, di spendere gli avanzi di amministrazione per la spesa corrente. Cosa che non sarebbe potuto accadere senza l’intervento della Giunta regionale.
«Spero, dunque, alla luce di questa informazione completa – conclude Marziano -, possano essere evitati ulteriori allarmismi e si possa prendere atto che la decisione assunta dalla giunta è di grande equità e mette i Liberi consorzi e le Città metropolitane nelle condizioni di ottenere una dotazione finanziaria proporzionata alla popolazione e alle esigenze».

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