Erogate le prime somme ai dipendenti dell’ex Provincia

È stato aperto ieri mattina, dalla filiale 2704 - Conto di Tesoreria il sottoconto n. 401 pari a 2.784.493,45 euro da destinare al pagamento dei lavoratori della ex provincia regionale di Siracusa.
"Non si giochi sulla pelle dei dipendenti della ex Provincia e si faccia chiarezza sulle somme in arrivo dalla Regione per il pagamento degli stipendi", lo ha detto Paolo Cavallaro. "Sono settimane - ha proseguito - che assistiamo a un balletto mediatico di cifre, senza che ne sia seguito alcun concreto accreditamento delle somme, mentre vediamo crescere la disperazione dei lavoratori, barricati dentro alla sede di via Malta per protesta. Disperazione che ci auguriamo mitigata dal gesto esemplare dell'arcivescovo, Salvatore Pappalardo, che ieri mattina è andato a dare sostegno umano e spirituale ai lavoratori in difficoltà".
E' necessario - ha continuato Paolo Cavallaro - fare chiarezza (o in alternativa tacere) da parte della deputazione regionale, specie quella che ha sostenuto e sostiene la parte politica del governatore Rosario Crocetta, responsabile numero uno di questa crisi finanziaria del Libero consorzio. Apprendiamo, infatti, da fonti di stampa, che nella dinamica da guerra tra poveri che si è instaurata tra le ex Province, il Libero consorzio di Ragusa avrebbe impugnato i decreti di ripartizione delle somme destinate alle ex Province. L'impugnativa riguarderebbe di sicuro i 65 milioni che costituiscono il riequilibrio al contributo alla finanza pubblica; ma nelle intenzioni dell'ente di Ragusa c'è anche l'impugnativa del decreto che ripartisce 20,4 milioni totali, dei quali 11 a Siracusa. A questo punto ci chiediamo se questo possa prospettare una sospensiva del decreto, determinare ulteriori ritardi nell'accreditamento delle somme e dunque mettere a rischio il pagamento degli stipendi.
Inoltre ci aspettiamo chiarezza sullo scenario di dissesto finanziario dell'ente. Il dissesto non è un fatto politico, è un fatto tecnico: se il commissario straordinario del Libero consorzio, Giovanni Arnone, rilevata l'oggettiva condizione finanziaria dell'ente ha parlato di default non si capisce come si possa evitare”.

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