«Egregio sig. Coso il tuo rogo non ci fermerà» Fiaccolata di solidarietà all’avvocata La Runa

di Nadia Germano

#IoNonHoPaura, #InsiemeaDanielaLaRuna, #ControLaViolenza #IoNonMollo. Sono chiari e forti, i messaggi lanciati ieri sera durante la fiaccolata organizzata per dare sostegno e solidarietà all'avvocata Daniela La Runa, presidente della Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri che, nelle prime ore del mattino di mercoledì 7 febbraio ha subito un grave atto intimidatorio: la sua auto, posteggiata sotto casa, è stata data alle fiamme.
Un corteo composto e silenzioso formato da donne e uomini che hanno scelto di manifestare la propria vicinanza alla nota avvocata siracusana davanti al Tribunale con in testa lo striscione delle volontarie della citata Rete, per un breve percorso lungo il viale Santa Panagia, per poi tornare al punto di partenza.
L’appello è stato raccolto in primo luogo dalle numerose realtà associative che operano da anni nel tessuto sociale della nostra provincia, fornendo supporto e opera di sensibilizzazione su innumerevoli tematiche, dalla difesa dei diritti umani all’immigrazione ai diritti lgbt, alla disabilità e diritti dei bambini e così via. In una parola, quasi tutte le associazioni del Terzo Settore, ivi incluso il presidente Francesco Di Priolo. In rappresentanza della politica locale, inoltre, hanno partecipato alla fiaccolata il vicesindaco Francesco Italia e i consiglieri comunali Carmen Castelluccio e Salvatore Castagnino, con loro anche gli ex deputati regionali Marika Cirone Di Marco ed Enzo Vinciullo, e a sorpresa, l’on. Eleonora Bechis deputata nazionale di Alternativa Libera, giunta poche ore prima in volo da Roma.
Mentre, dunque, la massiccia presenza di volontari e volontarie delle associazioni locali del Terzo Settore ha ancora una volta ricordato il ruolo comprimario di queste realtà per la crescita sociale della città, la presenza dei rappresentanti istituzionali ha riaffermato il ruolo che la politica, locale e nazionale, ha avuto e deve continuare ad avere nella stesura di normative efficaci in materia e successivamente nell’azione di vigilanza mirata al loro rispetto delle medesime.
Parliamo, inutile dirlo, di argomenti spinosi quali la violenza sulle donne e il femminicidio, ma anche di parità di genere e pari opportunità per azzerare quel gap culturale e normativo che ancora oggi colloca il nostro Paese tristemente in coda alle classifiche europee sul livello di civiltà. Le donne italiane infatti risultano pesantemente penalizzate da salari più bassi, minori opportunità di lavoro e di carriera e dalle molestie sessuali. Temi inseriti nell’agenda politica della ex-deputata siciliana Marika Cirone Di Marco e della consigliera comunale Carmen Castelluccio, impegnate nella diffusione di una cultura del rispetto della parità di genere. Impegno sposato altresì dall’infaticabile Enzo Vinciullo, cui si deve la L.R. n. 3/2012 che stabilisce norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere ridisegnando l’operato dei Centri antiviolenza dell’isola, e le cui volontarie, insieme alle Forze dell’Ordine costituiscono la prima vera linea di difesa cui le donne vittime di violenza sole o con figli possono rivolgersi per sfuggire ad una vita di maltrattamenti e spesso alla morte.
A questo volontariato, nella Rete antiviolenza di Raffaella Mauceri, si dedica con passione e competenza da 13 lunghi anni l’avvocata Daniela La Runa della quale, ad ottobre del 2016, è diventata presidente. Com’è noto, e non a caso ma secondo la logica con cui sono nati i Centri antiviolenza, tutto lo staff della citata Rete è composto esclusivamente da donne, dunque un presidio protetto non soltanto logisticamente ma soprattutto psicologicamente, nel quale ogni donna che decide di sottrarsi alla violenza può trovare rifugio, supporto e solidarietà femminile.
Bellissima la parola “solidarietà” affermata da più parti in questi giorni per l’avvocata La Runa, e materializzatasi ieri sera in un abbraccio collettivo, proprio davanti a quel presidio di legalità che è o dovrebbe essere per tutti: il Palazzo di Giustizia. Dal quale tutta la città attende una risposta sull’identità dell’autore del rogo con cui si illudeva di arrestare l’attività dell’avvocata La Runa e della Rete antiviolenza che egregiamente rappresenta.
Qui di seguito, la sua dichiarazione in tv:
“Il mio impegno continua. Stasera sto toccando con mano l’affetto della mia città, delle associaziozni di volontariato e delle istituzioni. E questo rafforza vieppiù la mia determinazione nel portare avanti la battaglia mia e della mia associazione per le donne”.
“Il sig. Coso che ha incendiato l’auto della presidente, avvocata Daniela La Runa – ha aggiunto la fondatrice Raffaella Mauceri - rappresenta il maschio medio italiano, meschino, volgare, patetico, che continua a mandare a noi donne il vecchio messaggio patriarcale di “stare al nostro posto e continuare ad incarnare il modello di vittima obbediente”.
A quanto pare questo tizio non ha ancora capito che il nostro posto è là dove nascono leggi capaci di proteggere le nostre preziose vite. Il nostro posto è nei tribunali dove otteniamo la giustizia che ci è dovuta. Il nostro posto è al centro della comunità umana dove ci viene riconosciuta dignità e libertà”.
Nella mattinata di mercoledì i Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto (CH), nei confronti di Corrado Piazzese, 39 anni, siracusano disoccupato e pregiudicato. Il Piazzese dovrà espiare la pena di anni 5 e mesi 2 di reclusione, nonché il pagamento di 1500 euro di multa, poiché colpevole di rapina aggravata in concorso ai danni di un supermarket, commessa a Vasto (CH) nell’Aprile del 2011. L’arrestato, accompagnato presso i locali della Compagnia di Siracusa per le incombenze di rito è stato successivamente condotto presso il carcere “Cavadonna”.

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