Edili, siglato accordo per il rinnovo del contratto provinciale degli edili

Dopo 13 mesi di trattativa, è arrivata martedì la fumata bianca. Raggiunto, tra Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, l'accordo per il rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori (attualmente tra i 4 e i 5000 mila, la platea potenziale), scaduto da oltre un anno e mezzo.
Una lunga e difficile trattativa che trova una buona conclusione in un momento difficilissimo per l'edilizia - sostengono i tre segretari provinciali Corallo, Gallo e Carnevale- dove è oggettivamente complicato tentare di portare a casa rinnovi contrattuali e la lunghissima trattativa ne è testimone. Apprezziamo il fatto che alcuni princìpi voluti dalle federazioni dei lavoratori siano stati accolti, come elemento di novità dalle imprese, e da questo ripartiremo.
Aumento della mensa e delle prestazioni assistenziali previste dalla Cassa Edile e creazione di un nuovo istituto, costruito sulla continuità produttiva.
Molto positivi anche i nuovi criteri di premialità alle imprese regolari e disincentivo alle imprese non virtuose, introducendo finalmente la leva del bonus contrattuale sull'utilizzo degli operai della provincia di Siracusa nella misura minima del 70%.
Adesso la parola ai direttivi provinciali delle tre federazioni di categoria per l'approvazione definitiva. Il presidente di ANCE Siracusa Massimo Riili sottolinea che l’accordo raggiunto è un esempio di spending review per i nostri amministratori. I miglioramenti retributivi dei nostri operai, inevitabilmente molto contenuti, sono stati ammortizzati riducendo significativamente il peso contributivo a carico delle imprese virtuose per il costo della bilateralità (Cassa Edile ed Enti Paritetici), senza tuttavia intaccare i servizi indispensabili che vengono assicurati al sistema delle costruzioni e migliorando le assistenze che vengono fornite ai lavoratori. Ciò si otterrà con una razionalizzazione, snellimento ed accorpamento degli Enti Bilaterali per migliorarne l’efficienza, riducendone i costi di gestione.
La premialità produttiva riconosciuta agli operai continuativamente presenti pone un freno alle diseconomie che le assenze impreviste dal cantiere arrecano alle nostre imprese, per le conseguenti dispersioni di manodopera che pesano negativamente sia in termini di costi, che di qualità delle opere.
In questa situazione di incessante crisi del settore possiamo dire di essere riusciti a non scontentare nessuno, il che, con il vento che tira, è quasi un miracolo.
Tra le righe dell’integrativo l’intesa tra Ance e Sindacati di promuovere azioni concrete per stare con il fiato sul collo agli Enti locali, perché non venga sprecata nessuna opportunità di lavoro per il settore delle costruzioni, sia con l’impiego di tutte le risorse pubbliche disponibili, sia evitando che ogni iniziativa privata venga scoraggiata dalle mille pastoie della burocrazia.

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