Donna polacca muore in casa per verosimile coma etilico

Nella serata di martedì i Carabinieri sono intervenuti in un’abitazione di Noto, in quanto contattati dal locale personale sanitario che si era portato lì per constatare un decesso. La donna, una trentacinquenne di origini polacche, si trovava a letto quando il proprietario dell’abitazione, rincasando nel pomeriggio, ha trovato la donna ancora a letto. Ritenendo potesse esser stata colta da un malore improvviso, ha immediatamente contattato i sanitari, che, al loro arrivo, hanno potuto solamente accertare il decesso. Il medico legale, che stamane ha eseguito una ispezione cadaverica, oltre a constatare le precarie condizioni igienico sanitarie in cui la donna viveva, ha attribuito verosimilmente il decesso ad un coma etilico da cui la donna non s sarebbe più ripresa. Il fenomeno dell’abuso dell’alcool, infatti, ha come prima conseguenza la rottura degli equilibri nei rapporti interpersonali con le persone che sono vicine alla vittima di quella che è una vera e propria patologia, tanto che l’etilista spesso può cadere in situazioni di isolamento e quindi in condizioni ancor più difficili che lo possano aiutare ad uscire da un comportamento compulsivo che in molti casi può portare alla dipendenza. Il problema dell’abuso o comunque dell’uso non controllato di bevande alcoliche non colpisce solamente coloro che ne fanno uso ma può essere visto come un fenomeno che ha gravi riflessi sociali. Ad esempio, la guida in stato di ebrezza è uno dei motivi che incidono maggiormente sui sinistri stradali, in Italia come in Europa, e molto spesso gli automobilisti tendono a sottovalutare gli effetti dell’alcool sulla guida dimenticando che già con un tasso alcolemico di 0,8 g/l aumenta di 2,7 il rischio di incidenti, mentre con un tasso di 1,5 g/l il rischio diventa 22 volte più elevato.

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