«Degrado al Parco della Neapolis, intervenga l’amministrazione»

Si era insediato lo scorso 21 ottobre il Consiglio regionale dei beni culturali. Ricostituito dopo quasi 10 anni, il Consiglio ridotto da 54 a 15 componenti per semplificare lo svolgimento delle funzioni ed ha compiti di indirizzo sulle politiche culturali, sulle strategie dei vari assessorati competenti, di valutazione dei progetti posti all'attenzione delle istituzioni pubbliche preposte, in particolare ovviamente dell'Assessorato ai beni culturali, all'interno del quale è allocato.
Un organo tecnico che ha compiti importanti e senza il quale manca all'Amministrazione una componente di stimolo e di confronto fondamentale che in questi anni è mancata.
L'auspicio era di potere fornire degli indirizzi di lavoro importanti e soprattutto "operativi", così da potenziare soprattutto i compiti di fruizione dei beni culturali. C'è ancora tanto lavoro da fare nel nostro settore, in termini di studi e catalogazione dell'enorme mole di materiali e siti, ma c'è soprattutto da centrare l'obiettivo della valorizzazione di questo sconfinato patrimonio". Per l'ex assessore Notarianni i beni culturali "costituiscono anche i valori intorno ai quali si rifonda la comunità e il senso di appartenenza".
Il Consiglio si riunito successivamente il 24 ottobre con all'ordine del giorno l'approvazione del piano paesistico e l'apertura del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa, la più antica colonia greca di Sicilia. Ma dopo un breve dibattito si è deciso di rimandare al nuovo governo per esaminare il progetto. Intanto i consiglieri comunali di Siracusa Salvo Sorbello e Cetty Vinci interrogano l’Amministrazione comunale per chiedere se è a conoscenza del grave stato di degrado in cui si trova il parco archeologico della Neapolis, per non parlare del Castello Eurialo, incredibilmente chiuso da svariati mesi.
«Sono davvero pesanti i commenti che tanti turisti postano anche su internet, dopo aver visitato i principali siti del parco: il Teatro Greco con l’ingresso della Via dei Sepolcri praticamente sbarrato con tavole di legno, l’Anfiteatro Romano inaccessibile, coperto di erbacce e nel degrado totale.
In particolare, per l’Anfiteatro – concludono Vinci e Sorbello - dopo l’encomiabile pulizia svolta da un folto gruppo di volontari nella primavera scorsa, tutto è ripiombato nel degrado, impedendo la fruizione dei nuovi percorsi inaugurati due anni fa, che avrebbero dovuto rendere fruibile tutto il sito con passerelle e accessi riservati alle persone con disabilità, mentre appare spento anche l’innovativo sistema di illuminazione a led». Sull’argomento interviene il presidente della circoscrizione Neapolis, Giuseppe Culotti, per sollevare le gravi inadempienze che incombono sul Parco. «Il degrado al parco archeologico della Neapolis è evidente non solo ai siracusani ma anche ai turisti indignati che segnalano le brutture all’interno di una delle aree gioiello della Sicilia»..

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