Casertana, segnali di riscossa Azzurri per riprendere la corsa

di Armando Galea

Anche se c’è “maretta” attorno alla Casertana per l’intenzione di lasciare espressa dal presidente D’Agostino, la risposta della squadra in sede di allenamento infrasettimanale con la formazione Berretti è stata perentoria con undici reti rifilate alla formazione allenata da Raffaele Esposito.
A segno Padovan e Marotta, con una doppietta ciascuno e poi anche Rainone, Polak, De Marco, D’Anna, Colli, Rajcic e Tripicchio, per una formazione in gran salute, come quella campana, che i bookmakers, nonostante ci siano in classifica ben sette lunghezze di vantaggio a favore degli aretusei, danno nettamente favorita. Sotto osservazione anche l’assetto difensivo dei falchetti che hanno subìto undici gol nelle otto partite fin qui disputate, alla media di 1,4 a partita, fatto che preoccupa non poco il tecnico Luca D’Angelo, invitato a gran voce a cambiare modulo per creare un argine a centrocampo. Ma la sensazione è quella di qualcosa di più di una certezza della ripresa rossoblù, avvalorata non solo dall’opportunità di ricavare sei punti dalle due prossime partite contro Siracusa e Fondi, giudicate abbordabili, ma anche dalla saldatura fra frange di tifosi col ritorno al “Pinto” di quella oltranzista dei Fedayn Bronx.
Di sicuro c’è che il Siracusa sabato dovrà fare i conti con un ambiente surriscaldato, intenzionato a supportare il desiderio di riscossa manifestato dai falchetti. E nonostante la buona condizione della squadra che nella partitella infrasettimanale vinta per 6-0 (gol di Grillo, Magnani, Bernardo, Mazzocchi e doppietta di Plescia) ha mostrato buone trame di gioco, il tecnico Bianco ha dovuto ingoiare il rospo di tre infortuni sotto forma di affaticamenti muscolari che hanno interessato tre ruoli chiave della squadra che a Caserta dovrà fare probabilmente a meno di Martinez, Catania e Palermo, tre assenze pesanti che potrebbero incidere sulle sorti del march. Dei tre il più indiziato di recupero sembra proprio Catania che insieme a Mancino rappresenta la coppia degli ex. Quasi scontato a centrocampo l’impiego di Giordano per contrastare in prima battuta le scorribande di Marotta e del bomber di scuola juventina, Padovan. Concreta speranza di esordio infine per il giovanissimo Plescia, autore nell’infrasettimanale di una doppietta. Ai fini del risultato, confortante la diagnosi di Paolo Bianco,secondo il quale la fase critica per i risultati dovrebbe essere stata superata. E se lo dice lui che ha saldo in mano il termometro della situazione, c’è da crederci.

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