CamCom Sud est o accorpamento Siracusa-Ragusa: tutto rinviato

di Giuseppe Bianca

Ieri si è tenuta a Roma la conferenza Stato-Regioni che doveva approfondire tutte le tematiche ancora sul tappeto sull’accorpamento delle camere di commercio del Sud est. Nel corso della conferenza si è affrontato il parere, ai sensi dell'articolo 3, comma 4 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 219, sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico concernente la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e l'approvazione dei piani di razionalizzazione. Sul tavolo la vicenda relativa la revoca dall'accorpamento alla super camera del Sud-est. Nel corso dei vari punti sono sorti irrigidimenti da parte di alcune regioni come il Piemonte e la Sardegna; a rappresentare la Sicilia l’assessore regionale del Territorio e dell'Ambiente, Maurizio Croce, il quale ha ribadito la volontà del governatore di fare marcia indietro e di annullare l’attuale provvedimento dopo essersi sentito con il ministro Calenda a favore del nuovo accorpamento del distretto Siracusa-Ragusa. Da più rappresentanti delle regioni è emersa la volontà di chiedere nuove camere di commercio. La proposta del nuovo distretto siciliano trova la giusta indicazione nella legge Madia. La conferenza Stato-Regioni al termine dell’incontro ha rinviato a giovedì 3 agosto la decisione o meno di revoca della super camera Sud est seguendo la direttrice ministeriale che vuole che le città metropolitane concorrano a se, e la realizzazione del nuovo distretto Siracusa-Ragusa.
«Non potevamo fare diversamente – aveva detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Mariella Lo Bello - è più semplice, infatti, procedere alla sospensione o all’annullamento della seduta d’insediamento della nuova camera di commercio che a incorrere nel rischio della violazione della legge. Avevamo, quindi, deciso di convocare la seduta per il 31 luglio, in attesa del pronunciamento della conferenza Stato-Regioni e quindi delle determinazioni del ministro Calenda che poi non c’è stato». Quindi nelle more di un mancato pronunciamento si attende adesso dalla Regione la sospensione della seduta di convocazione della nuova camera di commercio del 31 luglio.

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