Boscarino: «Nessun dimensionamento della rete scolastica»

«Quanto affermato dall’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo non corrisponde a verità ed appare evidente agli occhi della collettività una strumentalizzazione in vista delle prossime elezioni amministrative, esordisce così sulla vicenda dimensionamento scolastico l’assessore Roberta Boscarino.
«In prima istanza occorre sottolineare come non è in alcun modo intenzione della sottoscritta, né dell'amministrazione comunale, il voler avviare un dimensionamento della rete scolastica, anche perché tale processo non sarebbe nella potestà dell’ente locale, benché qualcuno nel recente passato abbia tentato di far ciò. E’ invece mia intenzione fare chiarezza in merito alla recente delibera, approvata dalla Giunta Municipale, finalizzata ad una equa e razionale distribuzione dei plessi scolastici.
La situazione di fatto trovata da questo assessorato non ha permesso di operare logisticamente alcun cambiamento volto al miglioramento del funzionamento didattico e della allocazione fisica degli alunni. La necessità di avviare tale percorso non in corso d’anno, ma con l’avvio delle iscrizioni per l’anno 2018/2019, trova fondamento nell’esigenza di non stravolgere la situazione in corsa ma di programmarla preventivamente per dare certezze alle famiglie siracusane. Le attuali scelte intraprese dall’assessorato alle Politiche educative e dal Comune di Siracusa, invece, vanno in evidente controtendenza rispetto alle precedenti gestioni, caratterizzate da assenso nell’uso distorto delle aule e degli spazi da parte delle istituzioni scolastiche, senza peraltro la produzione di atti di conformità ed abitabilità.
Sulla base di quanto esposto, atteso che gli obbiettivi da perseguire siano l’eliminazione dei rischi del sovraffollamento dei plessi scolastici e l'opposizione all’utilizzo improprio degli spazi, la sottoscritta non tollererà ingerenze né da parte dell’ex deputato regionale Vinciullo, né di altri, volte ad ostacolare questa opera di ripristino della legalità e della buona scuola, se non per dare consigli costruttivi sull’argomento. Non è pertanto né proponibile, né concedibile, l’utilizzo improprio degli spazi scolastici sino a qui perpetrato dalle istituzioni scolastiche con il consenso delle precedenti amministrazioni. Nelle nostre intenzioni vi è pertanto solo il senso del dovere e della responsabilità».

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