Borgata, Candelari: “Lasciata sola. Disastro sotto gli occhi di tutti”

“Sono arrivate le prime piogge e con esse si ripresenta con puntualità elvetica tutto il carico di cronici problemi della Borgata. Le nostre denunce inascoltate, le delibere ignorate, centinaia di segnalazioni che giacciono dimenticate sulle scrivanie dei vari uffici comunali, fanno da silenti testimoni dei vani sforzi dell'intero Consiglio Circoscrizionale. Le piogge come banco di prova, come severo giudice dell'inefficienza di un'amministrazione inerte e delle nostre frustrazioni. Caditoie intasate, marciapiedi invasi da erbacce e topi grossi come ratti. Piazza Euripide, attende la reinstallazione delle panche, asportate per una presunta manutenzione e praticamente scomparse nel nulla; la piazza inoltre andrebbe radicalmente riqualificata, poiché versa in condizioni sia igieniche che strutturali a dir poco pietose. Il ponticello dell'ex strada ferrata ridotto a orinatoio a cielo aperto e il cantiere della via Agatocle trasformato in una discarica abusiva in pieno centro storico, sotto gli occhi di sempre più sbigottiti turisti. Non dico che i nostri amministratori siano persone incompetenti, tutt'altro, ma evidentemente le vicende giudiziarie che li vedono coinvolti, impediscono il sereno svolgimento dei loro doveri istituzionali”, lo dichiara Francesco Candelari di Forza Italia, vice presidente del Consiglio di Circoscrizione Santa Lucia a Siracusa. “Lo stallo amministrativo è palese, così come sono evidenti i passi falsi commessi e già noti all'opinione pubblica nei minimi dettagli, che vanno dalle riunioni di commissione a pioggia, fino ad arrivare alla censura subita di recente dal Presidente del Consiglio Comunale e alle gravi accuse che il primo cittadino ha rivolto al suo stesso partito d'appartenenza, le quali ne hanno decretato il definitivo isolamento politico – prosegue Candelari –. Questa incresciosa situazione, che ormai si protrae da molti mesi fin dai tempi di gettonopoli, ha creato una sorta di stallo amministrativo che vede coinvolta l'intera città e non soltanto la Borgata. Il disastro è sotto gli occhi di tutti i siracusani, tanto da farmi sentire la pressante necessità morale di chiedere ai nostri amministratori di fare un passo indietro e rassegnare serenamente le dimissioni, ormai inevitabili”.

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