Bando periferie, assegnati 18 milioni di euro a Siracusa

Si è concluso l’iter del bando periferie indetto nel 2015 dal governo Renzi. La nostra città nella graduatoria risulta al 53° posto su 120 progetti presentati, totalizzando 60 credenziali. Il sindaco Giancarlo Garozzo ieri mattina si è recato nella capitale, a Palazzo Chigi per firmare ha firmato a Roma, davanti al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, la convenzione relativa al Bando periferie, che porterà 18 milioni in favore del comune siracusano.
Si tratta di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei capoluoghi di provincia. Il bando punta a favorire non solo il miglioramento del decoro urbano ma anche la rifunzionalizzazione delle strutture edilizie esistenti, con un occhio alla sicurezza e al potenziamento della mobilità sostenibile. Mentre tra i criteri di valutazione presi in considerazione dalla commissione ci sono tempi di esecutività, capacità di attirare finanziamenti privati per almeno il 25% dell’importo, innovazione e capacità di innescare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale.
Ma la giornata romana del primo cittadino è iniziata nella sede dell’Anci, dove oltre ad aspetti molto importanti legati alla Legge di Bilancio, i sindaci italiani hanno preso atto del lavoro svolto in Conferenza Unificata per valutare il decreto delegato che il Consiglio dei Ministri dovrà varare definitivamente in seconda lettura entro il 4 gennaio, in esecuzione della legge di riordino varata dal Parlamento.
Ci sono novità importanti, prima di tutto i sindaci portano a casa la fine della responsabilità totale sulle attività di protezione civile locale, distinguendo il loro innegabile ruolo di direzione politica e coordinamento dalle competenze tecniche, proprie di altri membri ed uffici delle Amministrazioni Comunali. I sindaci non si ritirano dalle proprie responsabilità bensì ottengono una riperimetrazione che, come nel resto del lavoro dei Municipi, vede una corretta distinzione fra competenze politiche e tecniche. Il sindaco dovrà impegnarsi per dotarsi di Piani di Protezione Civile, aggiornati e conosciuti dalla popolazione, verificare gli organigrammi e l'attribuzione di risorse adeguate, ma non risponderà ad esempio della mancata installazione di transenne.
“Fra le altre novità, una maggiore definizione del ruolo dei Prefetti, in particolare nel coordinamento nell'utilizzo di mezzi e del personale su scala provinciale. Inoltre è stato accentuato il valore "probabilistico" delle previsioni meteo. Meno soddisfatti, invece, del mancato stanziamento di fondi per una funzione che se la Costituzione inserisce fra quelle fondamentali dei Comuni, non può rimanere senza finanziamento statale, chiedendo ancora una volta ai Comuni di arrangiarsi.

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