Azzurri sul campo della Fidelis Andria per concludere bene ed iniziare meglio

di Armando Galea

Dopo il Natale amaro che la squadra di Papagni ha avuto in “regalo” dalla Juve Stabia, la Fidelis Andria aspira a concedere ai suoi tifosi un Capodanno che renda più concrete le speranze di salvezza per adesso legate alle sole promesse che, come sempre, lasciano il tempo che trovano, di un girone di ritorno di segno opposto a quello dell’andata. E poiché a Papagni piace parlar chiaro, ha aggiunto che queste promesse sono condizionate dall’arrivo con la riapertura delle liste di almeno tre rinforzi, uno per reparto. Richiesta per la verità prontamente recepita dal patròn Montemurro che in questi giorni è in contatto con la cordata di imprenditori di Cerignola in predicato di assumere il controllo della società, operazione che si sta protraendo oltre le previsioni per alcuni dettagli sulla suddivisione delle quote. Intanto, seduta di rifinitura a parte, si è conclusa al “Degli Ulivi” la preparazione della squadra pugliese per il difficile confronto con il Siracusa che ha dalla sua un rendimento esterno più che brillante. Scontata in porta la presenza di Maurantonio dietro la difesa a tre formata da Celli, Quinto e Rada, il centrocampo si schiererà con De Giorgi, Esposito, Piccinni e Curcio, mentre in avanti, accanto al bomber Michele Scaringella, opererebbero Nadarevic o Di Cosmo a destra mentre a sinistra si potrebbe registrare il rientro di Barisic al posto di Lattanzio. Nel Siracusa, vigilia serena, col rientro di Palermo, compensato dall’assenza di Scardina, appiedato dal giudice sportivo, e ruolo di prima punta affidato quindi a Bernardo. Qualche apprensione persiste invece per Catania colpito da un lieve attacco febbrile che lo segnala in forse al “Degli Ulivi”. Tegola in testa invece per i preparativi dei tifosi che si apprestavano a seguire gli azzurri nell’ultima trasferta dell’anno. Per decisione del prefetto di Bari e per motivi di ordine pubblico è stata infatti vietata la trasferta in Puglia dei tifosi aretusei che potranno comunque seguire l’incontro dalla piattaforma Sportube. Altro disappunto infine ha destato la multa di soli 5.000 con cui il giudice sportivo ha sanzionato i numerosi petardi introdotti e lanciati dai supporters trapanesi che costarono una sospensione dell’incontro per otto minuti, giudicati niente di fronte all’unico petardo lanciato dai tifosi di casa che, da quanto asserito dal portiere granata Furlan, lo avrebbe colpito alla spalla, fatto che ha comportato invece la multa proporzionalmente più pesante, questa volta di euro 2.500. La domanda, come diceva l’umorista Catalano, sorge spontanea: se in una giornata piovosa i superzelanti stewart ci privarono persino di un innocuo ma utilissimo ombrello per quali reconditi sentieri è possibile introdurre al De Simone la nutrita batteria di petardi che delizia le nostre orecchie e costa un patrimonio alla società?

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