Amici sì, ma in campo un’altra cosa e a dirigerla un fischietto d’eccezione

di Armando Galea

Prosegue la preparazione del Siracusa in vista dell’incontro di domenica con la Juve Stabia che dopo il giorno di riposo è ripresa regolarmente. Differenziata per Mucciante, Mancino e Mangiacasale e razione ridotta per Emanuele Catania, anch’egli reduce di qualche pestone di troppo rimediato domenica scorsa a Bisceglie. In via di completo recupero Martinez, mentre per Turati vige il consiglio dello staff medico di non forzarne il rientro, per riaverlo prima possibile in piena efficienza. Paolo Bianco attenderà comunque la rifinitura di sabato per rendersi conto del ruolo che potrà assegnare a Parisi in predicato di riprendere la posizione che più gli si addice che è quella di esterno di centrocampo.
Tutto dipende però dalle condizioni di Mucciante. Se contro la Juve Stabia il centrale andrà in campo come si spera, DeVito andrebbe ad occupare a sinistra il ruolo di difensore di fascia. Se invece non sarà il caso di rischiarlo, De Vito giocherebbe centrale accanto a Magnani, con Parisi a sinistra. L’assetto difensivo sarà infatti importante contro le “vespe” che schiereranno dietro Simone Simeri, unica punta, ben tre rifinitori che rispondono ai nomi di Canotto, Strafezza e Lisi.
Atteso particolarmente alla prova Sandomenico che degli ospiti è un ex, visto che fino a questo momento, fatta eccezione per il lampo dell’unico gol messo a segno, ha alquanto deluso. Altro elemento che finora non ha fornito prove convincenti è il golden boy atalantino Mazzocchi che, nonostante la fiducia in lui riposta da Paolo Bianco, non ha ancora fornito prove all’altezza di quelle che riesce a dare nella nazionale under 20. C’è chi dice che dietro le sue prove in chiaroscuro ci sia la possibilità di tornare al nord in Gennaio e c’è invece chi ne attribuisce la causa alle difficoltà di ambientamento in un campionato che non consente spunti della classe di cui dispone. Ci sono infine i valori inespressi che non hanno ancora avuto occasione per essere mandati in campo ma che, come assicura Bianco, prima o poi arriverà il loro turno.
Il riferimento è a Di Grazia, a Plescia e a Vicaroni tre giovani che mordono il freno ma che hanno bisogno di ulteriori tempi di maturazione. Incontro considerato di prima fascia quello fra Siracusa e Juve Stabia, tanto che il designatore ha chiamato a dirigerla il ternano Matteo Proietti, considerato un emergente di Lega Pro, che sarà affiancato da Salvatore Di Benedetto di Barletta e da Fabio Pappagallo di Molfetta. Tutto pronto, quindi, per questa “classica”, che gli azzurri vogliono collocare fra i successi di questa fantastica stagione.

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