“Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia”: l’Ona mette in mora Crocetta

Strage di lavoratori in Sicilia. Il grido di allarme è lanciato ancora dall’Osservatorio Nazionale Amianto che ha posto in mora il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, per la mancata attuazione della Legge Regionale Siciliana 10 del 2014, avente ad oggetto “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivati dall’amianto”.
L’Isola è una delle aree più interessate dal picco delle patologie da amianto, per cui la Regione e tutte le altre istituzioni potranno essere citate in giudizio con richiesta di risarcimento danni, per la mancata attuazione delle norme della Legge Regionale. La contaminazione è silenziosa e inesorabile, e tale situazione è aggravata dalla mancata attuazione della Legge Regionale Siciliana dovuta all’iniziativa del parlamentare Giuseppe Gianni, il quale fu uno dei primi a presentare tale proposta attraverso il DDL 306, poi trasformato nella Legge 306.
Ieri pomeriggio in via Logoteta all’Isisc si è tenuta la conferenza dal titolo “Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia”, relatori Ezechia Paolo Reale (segretario generale Isisc), Ezio Bonanni (presidente Ona), Calogero Vicario (coordinatore Ona), Pippo Gianni (componente del comitato tecnico scientifico nazionale Ona), Sabrina Melpignano (psicologa e componente del comitato tecnico scientifico nazionale Ona Onlus), don Palmiro Prisutto (arciprete di Augusta), e nella giornata odierna a Gela la chiusura della due giorni con il convegno “Amianto: il genocidio dei lavoratori e cittadini di Gela”.
Non risulta attuata anche la Legge 8 del 17.05.2016 (Disposizioni per favorire l’economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie), la quale aveva integrato la normativa imponendo l’obbligo di adozione per i comuni siciliani del piano comunale amianto entro 3 mesi dall’adozione, da parte della Regione Sicilia, del piano di protezione dell’ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.
Le cifre parlano da sole. Più di 100 casi di mesoteliomi all’anno registrati dall’Ona, (Osservatorio Nazionale Amianto), soltanto nell’Isola, che raggiunge la percentuale di 5,3 % su base nazionale. Nelle zone di Gela, Siracusa, Ragusa, Messina, nel polo industriale di Augusta – Priolo e nell’area della Valle del Mela e di Palermo, i dati sono inquietanti. Circa tremila unità, tra edifici e complessi industriali contengono amianto. Un fenomeno che in progressione che porterà, purtroppo, a nuove diagnosi e quindi nuovi decessi per patologie asbesto correlate. Lutti e tragedie che continueranno a scuotere l’isola, posta nel cuore del Mediterraneo.

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