«Accomunati dall’appartenenza a un vecchio ceto politico»

Il medico Giovanni Limoli è il nuovo sindaco di Floridia. Vince di misura sul sindaco uscente Orazio Scalorino con quasi il 60% delle preferenze. La percentuale dei votanti è stata del 52 %: dei 19.955 aventi diritto hanno votato in 10.379. Ha avuto la meglio sullo sfidante sindaco uscente Orazio Scalorino, imponendosi con quasi il 60% delle preferenze. I floridiani hanno deciso di cambiare e, dopo i 5 anni di amministrazione del Centrosinistra, hanno premiato una coalizione che si avvicina ai valori ed agli ideali del Centrodestra.
Per Giovanni Limoli si tratta di una “rivincita” rispetto alle amministrative di 15 anni fa, quando fu sconfitto al ballottaggio dall’allora sfidante Antonio Rudilosso. In questa tornata elettorale Limoli stravince nel ballottaggio con una determinante l’alleanza con i gruppi di Salvo Burgio e Giuseppe Bastante; formata una maggioranza di ben 10 consiglieri: Giuseppe Tata, Rosalba Piricò, Marco Carianni, Tiziana Bordonaro, Marco Cianci, Angelo Carpinteri, Fabiana Gallo, Angelo Guardo, Sandro Beltrami e Davide Gozzo. Un consigliere comunale per il Movimento 5 stelle, Monica Infalletta, mentre Antonio Caccamo, Vincenzo Di Mauro, Gaetano Vassallo e Graziano Tiralongo saranno in minoranza con il sindaco uscente Orazio Scalorino che occuperà il sedicesimo posto in consiglio comunale.
«Il turno di ballottaggio in provincia di Siracusa ha visto l’elezione a sindaco di Floridia di Gianni Limoli, al nuovo sindaco auguro buon lavoro nell’interesse della comunità floridiana, dispiace, invece, la mancata conferma di Orazio Scalorino, esordisce così in una nota di riflessione il segretario provinciale Pd Siracusa, Alessio Lo Giudice.
«Non ci sarà, infatti, la possibilità di proseguire un’esperienza amministrativa positiva che ha prodotto risultati tangibili soprattutto nei settori sensibili che riguardano i diritti fondamentali dei cittadini, dall’istruzione al servizio idrico.
È poi inevitabile notare come, in questo turno di ballottaggio, al progetto serio, credibile e coerente nell’orizzonte del centrosinistra, rappresentato da Scalorino, dal PD e dalle liste a sostegno, si sia contrapposto un insieme disomogeneo di soggetti, accomunati soltanto dall’appartenenza a un vecchio ceto politico. Proprio questo è il dato preoccupante, confermato anche da molti altri risultati in Sicilia. Emerge il tentativo, da parte di un ceto politico vecchio non tanto in senso anagrafico ma per i metodi, le prassi e gli atteggiamenti che propone, di ostacolare la formazione e il consolidamento di una nuova classe dirigente.
«A Orazio Scalorino va il ringraziamento di tutto il Pd per il lavoro svolto in questi anni, per l’impegno a favore della sua comunità, per la costante coerenza della sua condotta. Ringrazio anche il circolo locale del Pd, le altre forze che hanno sostenuto Orazio e i tanti giovani che, con passione e impegno, hanno supportato questo progetto politico. Tutto ciò rappresenta un patrimonio umano inestimabile da valorizzare immediatamente. Sono sicuro che Orazio - conclude Lo Giudice - lavorerà in questo senso garantendo il suo prezioso contributo a tutti i livelli».
Sul ballottaggio interviene l’on. Marika Cirone Di Marco: «Floridia avrà un nuovo sindaco e a lui e alla comunità cittadina vanno fatti gli auguri per un percorso amministrativo fattivo. Al Pd, a Orazio Scalorino e alla squadra che con lui si è battuta con generosità e limpidezza di posizioni va il mio ringraziamento personale. Si conclude un’esperienza amministrativa che ha portato ai Floridiani importanti risultati, nonostante un persistente clima ostruzionistico che si è costantemente verificato in consiglio comunale e che si è ulteriormente manifestato durante la campagna elettorale. Anche in questa battaglia elettorale Scalorino ha mostrato l'integrità di una personalità connotata da grande carisma e una alta concezione istituzionale. Scalorino perde con l'onore delle armi, avendo svolto fino all'ultimo minuto utile un servizio leale nei confronti dei suoi cittadini, cercando di metterli in guardia dai rischi concreti di un ritorno al passato dai contorni confusi e contraddittori e indicando un modello amministrativo istituzionale basato sulla difesa intransigente del bene comune. A Floridia si conferma in qualche modo un dato nazionale, la capacità di recupero della destra e del centrodestra».

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