A Foggia metamorfosi del Siracusa che da vivace diventa arrendevole

Il Siracusa esce battuto dallo Zaccheria grazie ad una partita che ha messo in mostra la doppia faccia della squadra di Sottil, capace di tenere testa per trenta minuti ad un Foggia che all’improvviso si sveglia, grazie ad una topica di Santurro, la prima di un campionato in cui si è segnalato sempre fra i migliori, e da quel momento non c’è stata più partita. Né l’assenza di Turati riesce a spiegare questa improvvisa metamorfosi, molto simile a quella di Messina alla prima giornata e di Francavilla, in cui, come a Foggia, la squadra ha beccato tre reti. Come se all’improvviso la lampadina si spegnesse e il buio più totale si impadronisse di questa squadra. Per fortuna gli altri risultati hanno permesso agli azzurri di conservare la buona posizione raggiunta in classifica e di piangere quindi con un occhio solo. Tanto più che Gennaio è ormai alle porte e il Siracusa potrà operare sul mercato per dare a Sottil quei tre, quattro rinforzi che servono. Nello stesso tempo ci sarà modo di sfoltire la rosa con la partenza di quegli elementi che non possono contribuire al raggiungimento dell’obiettivo principale che resta pu sempre la salvezza. Spiace che fra questi ci sia, a quanto si sussurra, quel Dezai che all’inizio del campionato era ritenuto un intoccabile e che invece non è riuscito a fornire il contributo che da lui ci si aspettava. Che l’ivoriano non sia stato bene utilizzato è fuor di dubbio, ma che sia tornato dalla vacanza con qualche chilo di troppo che non gli ha permesso di sfruttare al meglio la sua dote migliore che fino allo scorso campionato era quella della velocità, è sotto gli occhi di tutti. Altre posizioni da chiarire, quelle di Talamo e De Respinis, mentre un discorso a parte meritano sia Toscano che Cassini. Il primo che dopo un inizio folgorante è andato via via perdendo lucidità fino alla partita di Foggia in cui ha fatto rimpiangere la partenza di Baiocco. Il secondo perché alterna spunti di rilievo a sonni prolungati e a qualche nervosismo di troppo, smentendo sonoramente quanti parlavano di lui come di un nuovo Dybala. A Gennaio, comunque potremmo assistere ad un vigoroso restyling, soprattutto in quei reparti che sono apparsi carenti. A condizione questa volta di non sbagliare, perché gli errori, anche nel calcio, si pagano a caro prezzo.
Armando Galea

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